mercoledì 30 novembre 2016

UNA STORIA DURATA UN ATTIMO

Marie si era appena alzata, aveva da poco il sole in faccia che la riscaldava, stese le sua gambe rattrappite, tolse un po’ di coperte che la ricoprivano e usci all'aria aperta. Un giorno come tanti, forse appena più freddo. Pensò di accudire quel poco che aveva e si perse nei suoi pensieri come ogni giorno. Marie non aveva molti amici, qualcuno emigrato, qualcuno ... qualcosa di più e qualcuno non lo conosceva così bene da raccontargli cosa le girava per la testa. Le sue giornate passavano tra il bar e il suo telefono, aveva imparato a scrivere con una sola mano mentre con l'altra faceva le cose più disparate. Anche Scai aveva imparato a rollare una sigaretta mentre guidava ma per certe cose bisognava avere l'abilità di Marie. Si conobbero un giorno quasi per caso, quasi per caso iniziarono a parlarsi, a confidarsi e a volte a giocare. Giochi innocenti, giochi da adolescenti dove solo la curiosità di entrambi spingeva la cosa appena oltre il limite. Scai era ben oltre la sua età, aveva visto più di quanto ormai fosse interessato a vedere ancora, tutto ma non Marie, con lei ancora riusciva a divertirsi. Certo, erano piccoli momenti per entrambi ma che coloravano quel poco che avevano. Una storia durata un attimo. Scai si rallegrò di quel poco che aveva avuto, si alzo il bavero della giacca e guardò in alto, iniziava a nevicare. La strada per tornare a casa non era poi molta.