giovedì 3 luglio 2008

SCAI, I CANI RINGHIOSI E L'INFINITO


Con calma e precisione Scai montava il suo occhio telescopico e fotografico, avvolgeva cavi, controllava nei minimi particolari il bilanciamento, apriva la borsa della CCD ultimo modello e con fare maniacale parlava ad essa come fosse una persona.
“ Stasera siamo soli, tu ed io.”
“ Stasera ci divertiremo”
“Stasera Scai arrivera a toccare l’infinito immortalandolo in una sequenza di pixel e domani saremo sui forum di tutto il mondo”.
Scai aveva veramente perso la dimensione del vivere comune e del comune mondo che lo circondava, egli parlava alle stelle e a volte riceveva segnali da esse, non che fosse diventato improvvisamente matto… però giurava a noi tutti di sentire a volte il rumore delle stelle.
Un po’ pazzo in fondo lo era sempre stato, la sua eterna lotta interiore, i suoi cani legati che a periodi scioglieva, le sue malinconie infinite e i suoi amori.
Quella sera Scai sentiva i suoi cani rabbiosi ringhiare più di altre volte e come tante altre volte sapeva che l’unico modo per tornare a vivere una condizione pseudonormale era quella di volgere lo sguardo lassù.
Era solo in un posto sperso dell’Appennino, Lui, il suo occhio telescopico e lontano i cani ringhiosi finalmente sciolti nei boschi.
Mi raccontò, molto tempo dopo quella sera, che spesso aveva la percezione di quello che sarebbe accaduto. Quella era una di quelle notti che avrebbero cambiato la sua vita.
Scai aveva ripetuto fino all’ossessione tutti i movimenti, i controlli e quant’altro al fine di raggiungere la perfezione e al dunque aveva iniziato a dialogare con la sua nebulosa NGC 7000.
Ore ed ore a guardare l’infinito in un monitor e a controllare grafici, valori alfa-numerici, filtri e alla fine la sua nebulosa era li.
Immortalata, fissata per sempre nella memoria del suo portatile.
La guardò a lungo, ne contemplò la sua bellezza effimera, le sue nubi fatte di gas e polveri cosmiche, la precisione dei chiaro – scuri, aveva per la prima volta catturato l’essenza dell’infinito.
Ricordo come fosse ora quando incontrai Scai qualche giorno dopo:
- Ciao Scai
- Ciao, rispose Lui
- Come è andata l’altra notte?
- Bene e male, rispose
- In che senso ?
- Ho fatto la più bella foto della mia vita eppoi l’ho cancellata
- Cancellata? Ma sei pazzo?

Sai… ero felice inizialmente per quella foto ma poi mi sono chiesto se fosse giusto trasformare la bellezza dell’infinito in… finito.
Non chiesi altro e mi sembrò più pazzo del solito, lui il giullare che faceva divertire tutti noi
aveva cancellato la sua più bella fotografia.

E’ passato del tempo e i cani ringhiosi del mio amico Scai sono diventati miei amici, a volte li libero anch’io nei boschi guardando le stelle.
E’ passato del tempo ed ora ho capito cosa intendeva Scai quella notte quando cancellò la sua più bella foto.

7 commenti:

MARZIANA ha detto...

E CHE CAVOLO INTENDEVA?
BEN TORNATO BATMAN, PASSATA LA DIARREA?

Il Nichilista ha detto...

Marziana se non capisci cosa intendeva Scai ... allora fai bene a continuare a scrivere su quel bloggaccio color ramarro.
Ho fatto bene a licenziarti.

MARZIANA ha detto...

PER LA CRONACA SCAI L'HO INVENTATO IO, L'ANIMA GLIEL'HO DATA IO E LA MIA ERA SOLO CURIOSITA' LEGITTIMA...LA DIARREA EVIDENTEMENTE NON TI E' PASSATA.
PS. MI SONO LICENZIATA IO DAL TUO BLOGGACCIO NEROFASCIOQUALUNQUISTA. HAI LA MENORIA TROPPO CORTA

MARZIANA ha detto...

PS,HO FATTO MALE AD INCORAGGIARTI A CONTINUARE IL BLOG. MI DOVRAI PAGARE I DIRITTI D'AUTORE...

un lettore del blog ha detto...

marziana mi sa che sei l'unica a dare credito al nichilista, oltre ad avere la memoria cortissima, dimentica subito tutto è anche un bravo cuoco ovvero sa rigirare le frittate così bene da sbalordire anche vissani!

Il Nichilista ha detto...

ho fatto male a togliere il filtro "anti - cretini".
Ora che mi serve non ricordo dove l'ho messo.

P.S. In quanto al tuo licenziamento .. lo avrei fatto io il giorno dopo komunista del ciufolo.

...e basta! ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.